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31/03/2026

Obiettivi di accessibilità per le PA: cosa cambia dal 1 aprile 2026

Obiettivi di accessibilità per le PA: cosa cambia dal 1 aprile 2026

Il 31 marzo è scaduto il termine ultimo per la pubblicazione degli obiettivi di accessibilità digitale. Per le Pubbliche Amministrazioni (PA) italiane, questa non è solo una data sul calendario, ma l'appuntamento annuale decisivo per confermare il proprio impegno verso un'amministrazione trasparente e inclusiva. 

Cosa sono gli obiettivi di accessibilità

Gli obiettivi di accessibilità, che vanno dichiarati entro il 31 marzo 2026, sono un documento programmatico in cui ogni ente pubblico indica gli interventi che intende realizzare entro l'anno, per migliorare la fruibilità dei propri servizi digitali. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di una pianificazione strategica che incide direttamente sulla qualità dei servizi offerti al cittadino. 

Questi obiettivi possono riguardare: 

- l'adeguamento dei siti web istituzionali ai criteri WCAG 2.1

- lo sviluppo di applicazioni mobili nativamente accessibili

- la produzione di documenti PDF conformi

- la formazione specifica per i dipendenti che gestiscono i contenuti online.

L'obiettivo finale è garantire che ogni utente, a prescindere da qualsiasi disabilità fisica, sensoriale o cognitiva, possa fruire dei servizi pubblici online con la stessa facilità e autonomia degli altri. In un mondo sempre più digitalizzato, l'accessibilità è il prerequisito fondamentale per l'esercizio dei diritti di cittadinanza digitale.

Chi ha l’obbligo di pubblicarli

L’obbligo di pubblicazione riguarda una platea molto ampia di soggetti pubblici, definita dall’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001 e rafforzata dalle successive modifiche al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD). 

Nello specifico, sono tenuti all'adempimento:

- Amministrazioni dello stato (Ministeri, Agenzie, ecc.)

- Regioni, province e comuni Istituti scolastici (di ogni ordine e grado) e università

- Aziende Sanitarie Locali (ASL)

L’incarico di compilare e inviare questi obiettivi ricade solitamente sul Responsabile della Transizione Digitale (RTD). Questa figura, centrale per la digitalizzazione della PA, ha il dovere di monitorare la conformità dell'ente e assicurarsi che la dichiarazione di accessibilità e gli obiettivi annuali, siano coerenti con lo stato reale delle infrastrutture informatiche dell'amministrazione.

Cosa succede se una PA non pubblica gli obiettivi di accessibilità?

Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare, entro il 31 marzo di ogni anno, gli obiettivi di accessibilità relativi all'anno corrente, come ribadito anche nelle Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici (capitolo 4 paragrafo 2), e lo stato di attuazione del piano per l'utilizzo del telelavoro, come stabilito dal Decreto legge n. 179/2012, articolo 9, comma 7. La responsabilità ricade direttamente sul Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) e sui dirigenti dell'ente. Inoltre, le aziende che non espongono il rinnovo dei propri obiettivi di accessibilità rischiano di vedersi annullati tutti i contratti IT sottoscritti fino al momento.

A cosa servono gli obiettivi di accessibilità

Oltre a rispondere a un preciso obbligo normativo (previsto dal Decreto Legge n. 179/2012 e rafforzato dalle Linee Guida AgID), gli obiettivi hanno una funzione strategica: 

- Trasparenza: permettono ai cittadini di monitorare l'impegno dell'ente nel rendere i servizi fruibili a tutti

- Miglioramento continuo: spingono le amministrazioni a pianificare interventi concreti, come l'adeguamento dei PDF inaccessibili o il miglioramento della navigazione da tastiera

- Inclusione sociale: riducono il “digital divide”, garantendo che anche gli utenti con disabilità motorie o disturbi come la dislessia possano interagire con la PA senza discriminazioni

- Efficienza: un sito accessibile è un sito più semplice da usare per chiunque, con una navigazione più chiara e veloce

Perchè scegliere Accessiweb

Accessiweb si pone come il partner strategico ideale per supportare la pubblica amministrazione in questo delicato processo, offrendo un servizio strutturato in quattro fasi chiave: 

- Raccolta informazioni: analizziamo i tuoi asset digitali, verifichiamo lo stato attuale dell'accessibilità e identifichiamo le priorità già segnalate dai vostri uffici tecnici

- Redazione del documento: i nostri esperti redigono materialmente gli obiettivi di accessibilità in forma chiara e professionale, assicurando la piena coerenza con il quadro normativo vigente (Legge Stanca, WAD, EAA)

- Piano operativo: trasformiamo gli obiettivi in attività realizzabili.

Non forniamo descrizioni astratte, ma azioni concrete con indicazione dei responsabili e delle tempistiche. Affidarsi ad Accessiweb significa avere la certezza di una documentazione completa e di un piano di accessibilità solido, costruito su misura per ogni esigenza. 

(fonte immagine: Freepik) 


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